Ernia inguinale: come funziona l’operazione – Parte 1

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L’intervento chirurgico per un’ernia inguinale è un intervento realizzato molto frequentemente. Ecco una panoramica di come funziona.
Prima dell’intervento, il paziente deve seguire una preparazione secondo le indicazioni del medico. Questo può includere il digiuno nelle ore precedenti all’operazione e la somministrazione o sospensione di farmaci preoperatori.
L’intervento per l’ernia inguinale viene eseguito solitamente in anestesia spinale o anestesia locale. La scelta dipende dalle caratteristiche specifiche del paziente e delle dimensioni dell’ernia.
Una volta che il paziente è anestetizzato, il chirurgo esegue un’incisione nella regione inguinale. L’incisione può variare in dimensioni a seconda delle dimensioni dell’ernia e a seconda del pannicolo adiposo del paziente.
Dopo l’incisione della cute si incidono le fasce muscolari della parete addominale, il chirurgo isola il sacco erniario e riposiziona il tessuto protruso all’interno della cavità addominale.
Per la riparazione, nella maggior parte dei casi, viene utilizzata una maglia sintetica, la rete, per rinforzare la parete muscolare e prevenire una futura recidiva.
Una volta che il tessuto è stato riposizionato correttamente, l’incisione viene chiusa attraverso suture estetiche riassorbibili.
Dopo l’intervento, il paziente viene monitorato nella sala di risveglio, e poi torna in reparto.
Nel prossimo articolo vedremo quali sono le istruzioni specifiche per la cura post-operatoria che ti verranno fornite per un miglio recupero postoperatorio!
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